Elea 9003
Earlier solid state big Computers (1960)
Programma 101
Programma 101 (1965)
to Apple II (1977)
Horizon 4 OCN
Machine Tool and Automation Software
1977 Byte Cover december.jpg
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Programma 101 Simulator
Virtual Programma 101 Simulator

Marco Galeotti Schultze: some facets of italian ICT and Automation story

Marco Galeotti Schultze

I did enjoy my participation to the Italy Computing and Automation Software development from 1960 to 2010, first as an Olivetti engineer and then as a software house chief scientist. So my story is a statement of an impetuous smart period of italian industry

  Le mie passioni...

Dai grandi calcolatori al primo vero "computer personale"

Si pensa sempre ai Personal Computer come oggetti inventati negli USA. Parlando di PC vengono subito in mente i primi piccoli computer personali come i Pet Commodore e gli Apple II, arrivati sul mercato alla fine degli anni 70 e destinati ad un pubblico amatoriale.
Ma in realtà essi erano stati preceduti di almeno 10 o 12 anni da un piccolo computer programmabile capace di effettuare calcoli, di registrare programmi e dati su supporti magnetici, in grado di eseguire applicazioni di calcolo anche complesse. Un computer antesignano dei Personal Computer perché trovava spazio su una normale scrivania, non richiedeva una installazione, era facilmente programmabile.
Fu presentato nel 1965 dalla Olivetti di Ivrea con il nome "Programma 101" e rappresentò una eccezionale innovazione nel mondo dei calcolatori. Nei soli Stati Uniti ne furono venduti 40.000. Persino la NASA acquistò alcune Programma 101 per effettuare i calcoli per le missioni lunari Apollo.

Programma 101 P101 cardb p101_at_nasa
Programma 101 (1965)
P101 program card
P101 at NASA


Dai grandi calcolatori ai personal computer..

Si pensa sempre ai Personal Computer come oggetti inventati dagli americani. Parlando di PC vengono subito in mente i primi piccoli computer personali come i Pet Commodore e gli Apple II, ma in realtà questi furono i primi ad essere dotati di interfaccia video ed i primi ad essere esplicitamente destinati ad un pubblico amatoriale.
In realtà essi furono preceduti da altri computer definibili personali perché ospitabili su una scrivania e destinati ad essere usati da singoli individui. Le caratteristiche per essere definiti computer però erano tutte presenti, in particolare la programmabilità e la capacità di memoria utilizzabile sia per i dati sia per i programmi.
Negli anni 70 erano già molti i computer da tavolo sul mercato, prodotti da aziende giapponesi e americane, ma la Olivetti di Ivrea fu la prima società al mondo a presentare nel 1965 un vero potente computer da tavolo programmabile, la Programma 101. Più di 10 anni di anticipo rispetto ai primi Apple.

Programma 101 1965
Programma 101 1965

All'interno del Laboratori di Ricerche Elettroniche di Pregnana Milanese, dove nascevano i grandi elaboratori Elea 9003, era piuttosto nota come "Perottina" dal nome del suo creatore, l'ing. Pier Giorgio Perotto.
Io ebbi occasione di vederla in anteprima nel Laboratorio di Ricerche Elettroniche Olivetti di Pregnana Milanese, dove lavoravo allora nel settore dei sistemi di Controllo Numerico di macchine utensili.
Mi ricordo che un giorno del 1963 l'ing. Perotto mostrò in anteprima in una saletta riunioni il suo prototipo di computer personale, che lasciò tutti sbigottiti per l'assoluta novità, ma anche per l'audacia dell'idea e per le incredibili innovazioni tecnologiche in essa contenute.
Noi lavoravamo con computer grandi come stanze, complessi, costosissimi, di difficile accesso e disponibilità (il nostro tempo di lavoro sui grossi computer era centellinato a pochi minuti perché ogni minuto costava molte migliaia di lire).
All'improvviso arrivava questo piccolo oggetto che poteva fare calcoli complessi, elaborare dati e memorizzare risultati, stamparli, il tutto pilotato da programmi anch'essi ospitati su memorie a basso costo come cartoline a scrittura magnetica. La memoria di lavoro era una incredibile linea di ritardo costituita da un filo metallico sul quale viaggiavano dei treni di micro-impulsi di torsione generati per via piezoelettrica.

delay line p101
Memoria a linea di ritardo

Insomma ai nostri occhi era quasi un disco volante, un UFO, ma mi ricordo che in pochi minuti realizzammo tutti che si stavano aprendo scenari innovativi molto diversi da quelli dei grandi calcolatori aziendali in cui stavamo operando tutti noi.

A fine 1963 la Olivetti cedette il Laboratorio di Pregnana alla General Electric ma volle tenere in casa il progetto della Perottina. L'ing. Perotto si trasferì ad Ivrea e proseguì l'ingegnerizzazione della macchina e il lancio in produzione. Non mancarono le difficoltà, sopratutto politiche, perché allora la Olivetti di Ivrea si vedeva come una azienda meccanica e puntava più sulle eccezionali caratteristiche delle calcolatrici meccaniche che sulle grandi potenzialità della giovanissima elettronica a stato solido.

      
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Nel 1965 la Olivetti espose per prima volta la Programma 101 in una fiera di sistemi per ufficio negli Stati Uniti, ma lo fece quasi di nascosto, preferendo dedicare la maggior parte dello spazio espositivo alle macchine calcolatrici da tavolo meccaniche, settore nel quale evidentemente si sentiva più sicuramente leader.
La Programma 101 fu relegata in un angolo nascosto ma fin dal primo giorno il pubblico la scoprì e ne fece oggetto di un incredibile successo. Molti visitatori non riuscivano a credere che la macchina funzionasse senza collegamenti nascosti ad altri computer, quasi fosse un terminale! Nessuno aveva mai visto niente del genere, tutti i visitatori tecnici la volevano acquistare, insegnanti e professori universitari, ingegneri progettisti, geometri, tutti la volevano. Il prezzo di 3200 $ non scoraggiava nessuno.

  
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Programma 101 alla NASA
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Programma 101 alla NASA

La Olivetti ne vendette oltre 40.000 nel giro di qualche anno, prevalentemente negli Stati Uniti, contro una domanda molto più alta, ma non fu tecnicamente in grado di soddisfare la richiesta dei mercati americano ed europeo. L'azienda non riuscì ad investire rapidamente nel nuovo settore aumentando la produzione e sfornando nuovi modelli, o forse mancò anche la visione di quale enorme mercato si era aperto.
La Olivetti era e si vedeva come una azienda di meccanica raffinata, non riuscì a convertirsi facilmente in azienda anche elettronica, un vero peccato perché aveva tutte le qualità per recitare un ruolo da protagonista in entrambi i settori dato che la meccanica è fondamentale anche nei computer, basta pensare ai dischi rigidi o alle stampanti.

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Programma 101 nelle sale operatorie

La Olivetti si spostò lentamente sui prodotti elettronici, ma troppo lentamente, e diede tempo ai potenziali concorrenti di presentare in pochi anni prodotti paragonabili, definibili Computer da scrivania. La Hewlett Packard arrivò a dominare il mercato sfruttando parte delle idee Olivetti e pagò a ques'ultima delle grosse cifre per i diritti di proprietà non rispettati.

La Olivetti tuttavia aveva al proprio interno grandi capacità progettuali e produttive, sopratutto legate alle macchine elettromeccaniche contabili con complessi gruppi di stampa multipla. L'innesto dell'elettronica derivata dalla P101 consentì alla Società di mettere sul mercato molti piccoli sistemi gestionali come la Audit7, informatica distribuita con terminali come il TC800, microcomputer programmabili in Basic come la P6060, e molti altri, fino ai Personal Computer IBM-like negli anni 80, con i famosi M20 e M24, esportati in tutto il mondo.

P6060  1973
P6060 1973

  

Riportare in vita la mitica Programma 101 con una copia "virtuale" ma perfettamente funzionante

Oggi ho il tempo per dedicarmi alle attività che mi intrigano e che evitano che la mente appassisca... sto collezionando computer e programmi, e sto progettando applicazioni software innovative sia per mio piacere personale, sia per contribuire a mantenere vivo il ricordo e il sapere di tante macchine e tanti strumenti a rischio di oblio a causa dello sviluppo incredibilmente rapido del settore.
Sto costruendo un mio personale museo in parte virtuale e in parte reale, con computer di 20 o 30 anni fa, libri e manuali storici editi in questi 50 anni. Mi diverte sviluppare ambienti di simulazione o di intelligenza artificiale o altri, ma quello che mi ha stimolato di più è stato lo sviluppo di una versione "virtuale" della ormai mitica Programma 101 Olivetti, che avevo vista in anteprima nel 1963 all'interno dei Laboratori di Pregnana dove lavoravo anch'io, e per la quale avevo sviluppato molti programmi di calcolo geometrico per applicazioni di Controllo Numerico di macchine utensili.

La Programma 101 è stato il primo vero potente personal computer lanciato nel 1965 e festeggerà i suoi 50 anni nel 2015!
Per riportare in vita la Programma 101 con una versione "virtuale" ho realizzato non solo un software di simulatazione (ne esistono molti sviluppati nel tempo da scuole o appassionati) ma anche un completo Ambiente di sviluppo per consentire di assaporare il "look and feel" della macchina senza averla a disposizione fisicamente (ormai sono rarissime e custodite gelosamente nei "musei" di informatica). Il Simulatore e l'Ambiente di sviluppo hanno una forte valenza didattica, anche per la lingua, visto che ho preferito farlo in inglese per facilitarne l'uso anche da parte dei numerosi appassionati stranieri. Dai rimandi di questa pagina è possibile accedere alla descrizione del Simulatore Programma 101, anch'essa in inglese. Il Simulatore è uno strumento didattico particolarmente interessante per le Scuole di Informatica e gli Istituti Scolatici.

History Channel ha prodotto uno splendido film (in inglese) sulla storia della programma 101 scaricabile da    Programma 101 Story


Come simulare la Programma 101?    

Ho rinunciato subito all'idea di riprodurre in qualche modo l'aspetto fisico della macchina, così bella! piuttosto ho preferito facilitare al massimo l'introduzione e la modifica dei programmi, il pieno controllo dell'esecuzione, anche passo-passo, la visualizzazione dei registri di lavoro.
Per dare un'idea di come si presenta il Simulatore della Programma 101 seguono alcune videate delle 3 sezioni in cui è suddiviso:
  • il quadro di gestione dei files sorgenti P101, cioè i programmi scritti nel codice (adattato) della P101
  • il quadro di programmazione per introdurre in modo controllato le istruzioni sorgenti nel codice P101, e relativi commenti
  • il quadro di esecuzione dei programmi P101 caricati da file o introdotti, con la visualizzazione (stampa virtuale) dei risultati dell'esecuzione dei programmi e dello stato dei registri operativi

Nell'esempio il programma calcola i fattori primi di un intero fino a 10 cifre e stampa il numero e i suoi fattori primi.

Vista d'insieme del Simulatore P101 diviso in 3 quadri
I 3 pannelli del Simulatore P101


Quadro gestione e editing programmi P101
Pannello gestione e editing programmi P101

Quadro di programmazione P101
Pannello di programmazione P101

Quadro esecuzione e stampa virtuale
Pannello Esecuzione e stampa virtuale


Elea 9003
Earlier solid state big Computers (1960)
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Programma 101 (1965)
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Virtual Programma 101 Simulator

E-mail:   marco@marcogaleotti.com